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L’oca è stata definita il maiale dei poveri.
Nella famiglia contadina nessuna sua parte veniva sprecata, ma tutte erano utilizzate con grande cura, così come accadeva con il suino.
Le piume per imbottire cuscini e coperte, il grasso per ungere le scarpe e renderle impermeabili alla pioggia e alla neve, la carne per la tavola dei giorni di festa.
Mai animale di bassa corte ha avuto uanta importanza nell’economia rurale.
Se agli occhi dei più giovani questo molteplice utilizzo dell’oca potrà apparire storia patria, chi ha passato la sessantina avrà facilmente memoria diretta di quanto detto.
Per non dimenticare la cultura legata a questo palmipede e per celebrarne le virtù gastronomiche nasce la “festa dell’oca”.
Una maniera scherzosa, fondamentalmente seria, per rendere giustizia all’oca, troppo spesso chiamata giuliva, un epiteto che non si addice di certo alla protagonista di questa festa.

 

PROSCIUTTO D’OCA (Un prosciutto piccolo ma gustoso)
Si prende la coscia, cospargendola poi di sale grosso, spezie e pepe. La si lascia per 15 giorni sotto sale in modo che riduca il suo contenuto in acqua. La stagionatura non deve durare meno di 60 giorni  e deve essere effettuata in un locale fresco e ben areato. Le fette hanno la larghezza di pochi centimetri, ma un gusto assolutamente di pregio, dovuto alla marezzatura del muscolo.
Insuperabile se servito con crostini di pane caldi ed imburrati, il prosciutto d’oca trova ottima collocazione in una semplice insalatina di rucola e scagliette di formaggio di grana ben stagionato.

I CICCIOLI D’OCA
Non saranno il massimo della leggerezza, ma i ciccioli d’oca sono una vera leccornia da servire calda come antipasto. La preparazione è rapida e piuttosto semplice. Si prende la pelle dell’oca, la si taglia a losanghe di 2-3 cm di lato, e la si mette a cuocere a fuoco vivace in una pentola. Il calore farà sciogliere tutto il grasso residuo e lentamente le listarelle di pelle diverranno dorate, croccanti e profumatissime. E’ giunto il momento di scolare i ciccioli e di servirli, dopo averli leggermente salati.

Cosa assaporare alla festa dell’oca
Crostini imburrati con petto d’oca affumicato e salame d’oca
Crostini con patè di fegato
Prosciutto d’oca
Agrodolce di fattoria a base d’oca
Ciccioli
Fegatini d’oca con chicchi d’uva
Orzotto in ratatutia d’oca
Cresepelle d’oca
Oca al ginepro con polenta
Oca alle verze

 
Albergo ristorante "Le Casaline" - Fraz. Poreta - Spoleto - Tel 0743/521113 - Fax 0743/275099 - Email: informazioni@lecasaline.it

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