Il galateo per un matrimonio

Le fedi, secondo le tradizioni vanno scelte dai due sposi insieme (pagate da lui). La scelta dipende dai gusti e dalle mode; ci sono i modelli classici e le varianti “originale” (che è sconsigliato), quelle di platino o d’oro giallo a quelle d’ottone e di latta, tipo anello usato per tendina, scelte da sposi anticonformisti o al verde.

Le fedi devono arrivare in chiesa (o in comune) nella tasca dello sposo. Una tradizione prudente voleva che uno dei testimoni portasse in chiesa due fedi di ricambio, nel caso che lo sposo, nel suo nuziale turbamento, le avesse dimenticate. Il che sembra difficile; non solo perché gli sposi di oggi non sono più così sconvolti come quelli di una volta, e non hanno così tanti soldi disponibili per comprare un altro paio!

Le Bomboniere

Le bomboniere vanno consegnate o inviate dopo le nozze, inviandole prima potrebbe dare l’idea di sollecitare un regalo.

L’uso di fare due o tre tipi di bomboniere è molto diffuso; bellissime per le persone di riguardo, belline per le persone di riguardo medio, e non così belle per le persone di nessun riguardo. E’ un uso tollerato dal galateo tradizionale, ma detestabile e vagamente razzista. Se volete fare le bomboniere, fatele di un solo tipo, semplice, sobrio e possibilmente utilizzabile in seguito come posacenere, e che sia uguale per tutti, dai VIP ai parenti più lontani.

Cerimonia religiosa

La chiesa: sarà decorata secondo i gusti e le possibilità finanziarie. Per quelli che hanno meno soldi a disposizione si consiglia un matrimonio estivo: i fiori costano meno. Se la chiesa è molto grande, meglio decorare solo la parte destinata alla cerimonia: è meno dispersivo ed anche più economico.

Entrata: Oggi è accettato che lo sposo, con i testimoni e i parenti, preceda da circa un quarto d’ora l’arrivo della sposa in chiesa, e l’attenda davanti l’altare. Se la sposa ritarda (ma per favore non farlo) lo sposo non mascheri il nervosismo con battute scontate e minacce di fuga. Quando entra la sposa in chiesa, il padre dovrebbe dare il suo braccio destro (non è così importante ormai).

Durante la cerimonia: I testimoni stanno subito dietro ai due sposi. Tutti gli altri stanno sulle panche lungo le navate. Quando arriva il momento del “Sì”, gli sposi dovrebbero dirlo con voce udibile e normale.

Uscita: Infilate le fedi, messe le firme sul registro, gli sposi scendono dall’altare e si avviano, (si spera) con aria lieta verso l’uscita. Dietro di loro, una volta il corteo era preordinato; oggi è preferibilmente estemporaneo. Purché non muggisca la gente, va tutto bene. Davanti alla chiesa esplodono gli auguri, gli abbracci, il riso tirato ecc. Gli sposi diano il via salendo per primi in auto, da soli. Gli altri seguano come capita….

Le spese

Famiglia della sposa

Famiglia dello sposo

le partecipazioni

la cerimonia (chiesa, musica, decorazione floreale)

i festeggiamenti

le eventuali bomboniere

Spese a carico della famiglia dello sposo:

le fedi nuziali

il bouquet della sposa

la boutonnière per i testimoni

il viaggio di nozze

Queste sono le consuetudini; esistono però tantissime eccezioni, dettate fondamentalmente dalla situazione economica.

Nel matrimonio civile, che si svolge in municipio, le esteriorità sono abolite: niente cortei, niente paggetti, niente veli. Bastano due testimoni. La sposa può vestirsi come vuole, in bianco o in qualsiasi altro colore (nero escluso), in tono elegante o sportivo, anche in gonna e camicetta. Lo sposo può avere un vestito qualsiasi, può avere la camicia bianca oppure colorata, portare o no la cravatta… L’assessore (se è un uomo) in genere ha la giacca, cravatta e anche la fascia tricolore.

Gli invitati non pensino che, trattandosi di un matrimonio civile, ci si debba comportare come a una farsa. Al contrario…proprio perché così sobrio il matrimonio civile è degno del massimo (anche se allegro) rispetto.

Finita la cerimonia, una sosta breve nell’atrio per i primi auguri, i primi baci, i primi flash poi tutti fuori.

La Torta Nuziale

Mai nominata nei pranzi dell’800, la torta nuziale fa la sua comparsa in Italia negli anni Venti, introdotta dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. La torta nuziale, a meno che non sia già predisposta come centrotavola o su un tavolino a parte, viene portata a fine pranzo e posizionata davanti agli sposi, intera. Lo sposo immerge il coltello nella torta, quindi la sposa appoggia la propria mano su quella del marito e assieme completano il taglio della prima fetta. Prima fetta che spetta di diritto all’uomo, servita dalla moglie. Simboleggia la promessa di stare al fianco del marito per tutta la vita. Ai successivi tagli provvede il personale di servizio. La sposa offre la torta nuziale ai familiari: prima alla suocera, poi alla madre, ai due padri, ai testimoni. Nel frattempo i camerieri si preoccuperanno di tagliare le altre fette, servendo rapidamente tutti gli invitati.

Cerimonia civile

Ecco l’elenco delle spese, diviso in quello che, secondo la tradizione, competono alla famiglia di lei e alla famiglia di lui: